La Manifestazione

Il Premio Vermentino è stato istituito nel 1994 e da allora si svolge regolarmente tutti gli anni, promosso dal Comune di Diano Castello, titolare dell’evento. Tutto è nato da una felice intuizione dello storico e vulcanico collaboratore Gilberto Malaguti, che prese spunto dagli studi che considerano quello di Diano Castello territorio in cui il vitigno del Vermentino, intorno al XIV secolo, proveniente dall’estero, ha trovato terreno “fertile” e iniziato il suo sviluppo all’interno dei confini nazionali. Diano Castello e le colline circostanti possono dunque considerarsi una delle “culle” italiane del Vermentino. Il Premio Vermentino, giunto alla sua 27a edizione, è di gran lunga la manifestazione più longeva dedicata a questo pregiato “bianco”. Altre rassegne legate al Vermentino, decisamente più “giovani”, si svolgono a Castelnuovo Magra (Sp), che ha mandato in scena 11 edizioni, e Olbia (nel 2019 si è svolta la quinta), mentre qualche mese fa a Cagliari si è tenuta la seconda edizione di un prestigioso concorso internazionale (www.concorsovermentino.com). Il Premio Vermentino si è via via affermato e da qualche tempo è considerata una delle principali rassegne del settore in Liguria. Le modalità di assegnazione dei premi sono variate più volte nel corso degli anni. Nelle edizioni più recenti, due sono state le categorie di premiazione: giuria degli esperti e giuria popolare. Inoltre, sono previsti alcuni riconoscimenti “speciali”, tra i quali quello abbinato al “Memorial Barbara”, in ricordo di Barbara Verdesco, sommelier e dipendente del Comune di Diano Castello, prematuramente scomparsa, la quale per diversi anni si è dedicata con entusiasmo all’iniziativa. Facendo leva sull’esperienza maturata e sullo straordinario lavoro svolto nelle precedenti 26 edizioni, stimolati dal sempre maggiore consenso che questo vino sta raccogliendo a livello internazionale, nel 2020 è iniziato un nuovo percorso di sviluppo del Premio Vermentino.

Questi gli obiettivi alla base della manifestazione:
– favorire la conoscenza e l’apprezzamento di uno dei vini più noti e pregiati della Liguria e di altre regioni italiane;
– contribuire ad un’ulteriore crescita qualitativa del prodotto;
– incrementare la platea dei consumatori e orientarne la scelta anche in funzione dell’accostamento con la gastronomia;
– offrire un’opportunità di contatto tra i produttori e di confronto tra i produttori stessi, gli esperti e gli addetti ai lavori;
– stimolare le categorie della filiera al fine del miglioramento del prodotto e della sua diffusione;
– incentivare la coltivazione di questo vitigno, recuperare terreni da adibire a questa coltivazione, avvicinare nuove generazioni a questo ambito imprenditoriale;
– valorizzare il territorio attraverso uno delle sue eccellenze, promuovendo altresì il turismo enogastronomico.

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